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\”Il problema principale di un investitore – forse il suo peggior nemico – è probabilmente sé stesso.”

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Benjamin Graham

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Come già indicato nel articolo “Al Cuor non si Comanda”, le emozioni influenzano costantemente le nostre scelte soprattutto quando gestiamo da soli i nostri risparmi, esse infatti ci rendono irrazionali. Le principali emozioni che maggiormente ci influenzano sono: l’euforia, la paura ed il rimpianto.

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L’ EUFORIA deriva dall’ottimismo che è senza dubbio un’emozione positiva…l’eccessivo ottimismo tuttavia si tramuta nell’euforia e, se l’euforia è generalizzata colpendo molti individui/investitori contemporaneamente, porta alla creazione delle bolle speculative. La bolla speculativa infatti è una caratteristica fase di mercato contraddistinta da un aumento considerevole e ingiustificato dei prezzi di uno o più beni dovuta ad una crescita della domanda fulminea e limitata nel tempo. Si provi a pensare ad esempio alla bolla del 2008 dove il mercato immobiliare ha avuto un forte incremento spinto proprio dall’euforia degli investitori. Successivamente poi sappiamo cos’è capitato…la bolla è scoppiata, l’euforia è scomparsa lasciando il posto ad un’altra emozionela PAURA.

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La paura, è stata un’emozione positiva in fase evolutiva ed è proprio grazie alla paura che la specie umana è arrivata sino al giorno d’oggi. Sfortunatamente, quest’emozione, in ambito finanziario è negativa perché spesso frena la propensione al rischio dell’investitore/risparmiatore, essa viene innescata dal possibile mancato incremento dei nostri risparmi o, ancor peggio, dalla possibilità di subirne una perdita. Per di più, la troppa paura, può portare al panico e se ciò avviene in massa, proprio come avvenne nel 2008, porta il sistema a correzioni importanti.

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Quando seguiamo i nostri risparmi, per via di questa emozione, abbiamo paura quando non dovremmo averla… Ritornando al nostro esempio, nel settembre 2008 dopo il fallimento di Lehman Brothers il mondo preso dal panico, diede il via a quella che è stata la più grande crisi finanziaria di tutti i tempi. C’è un piccolo particolare che viene spesso trascurato… Cos’è successo dopo la crisi del 2008? Come hanno reagito i mercati?  Confrontando il valore assunto dall’indice del mercato azionario globale MSCI WORLD nel settembre 2008 prima del fallimento di Lehman e quello nel medesimo mese del 2010,ovvero trascorsi 2 anni,non tutti sanno che, i due dati risultano equivalenti (vedi grafico sotto), quasi come se nulla fosse accaduto!

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Riuscire quindi a governare queste emozioni, con l’aiuto di un professionista, avrebbe procurato molte meno perdite di quanto è stato nella realtà, evitando al risparmiatore/investitore il RIMPIANTO causato da una scelta poco appropriata.

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Il rimpianto, o meglio ancora il Rammarico, è l’emozione che più di tutte influisce sulle scelte finanziarie (vedi “Anche NON FARE è un’azione!”). Questa emozione ci induce a provare dispiacere per non aver preso una decisione corretta o peggio ancora per averne presa una sbagliata. Ad esempio SE nel febbraio 2009 (punto di minimo della crisi) un investitore/risparmiatore con l’aiuto di un professionista avesse fatto un investimento, sempre nell’indice globale, avrebbe quasi raddoppiato il capitale investito in meno di un anno…

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Riassumendo, la bolla speculativa del 2008, è stata creata dall’euforia e successivamente, per via della paura divenuta panico, ha causato un profondo ribassamento del mercato creando rammarico per la parte dei risparmiatori/investitori che, non avendo le opportune conoscenze, non ha sfruttato l’opportunità di investimento creatasi e presa dal panico ha venduto i propri investimenti.

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Diversamente, l’investitore/risparmiatore guidato da un esperto, ha dominato le proprie emozioni e sfruttato una situazione negativa in opportunità di investimento, prendendo profitto quando tutti scappavano dal mercato.

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Ma quali sono le trappole mentali che un singolo investitore può incontrare?

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…to be continued…

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FB

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