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Come già evidenziato la scorsa settimana, il risparmio è l’effetto collaterale della frugalità.

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Ora credo sia opportuno capire quali siano i motivi che ci devono spingere verso la frugalità e quindi, generare risparmio.

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\"\"Qualche settimana fa, mia figlia Giulia, nel frugare nella libreria di casa trova un curioso libro con dei disegni “bizzarri” scritto da Antoine de Saint-Exupéry. Si tratta de “Il Piccolo Principe” che i miei genitori mi regalarono quando frequentavo la 4° elementare… Giulia mi portò il libro ed incuriosita mi chiese di raccontare a lei ed alla sorella Maria la storia di questi “strani disegni”.

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Nella mia mente riaffiorò subito il ricordo della mia insegnante di Italiano ed in particolare quel momento in qui mi scrisse una dedica proprio su questo libro.

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La citazione più famosa del racconto:

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”L’essenziale è invisibile agli occhi”.

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Il racconto è molto profondo… diventa sempre più profondo con il passare degli anni. A mio avviso perché si raggiunge la consapevolezza di ciò che si sta leggendo grazie all’esperienza di vita vissuta e riusciamo a cogliere sempre più sfumature.

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Trovo diverse similitudini fra la dedica e la frugalità!

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Cos’è essenziale? Qualcosa di necessario… dal quale non possiamo privarci! Come ad esempio molti dei servizi che lo stato Italiano non ci garantisce più…

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Mi ricollego quindi alla prima riflessione per il natale dove faccio riferimento a dei cambiamenti che negli ultimi 30 anni ha subito il nostro bel paese.

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Entrando nel dettaglio possiamo affermare che in caso di cure sanitarie è ormai necessario procedere presso cliniche private per avere ad esempio visite mediche tempestive, ciò che ne consegue è la maggiore spesa che dobbiamo fronteggiare e che fino a qualche anno fa non dovevamo sostenere ma che al giorno d’oggi dobbiamo inevitabilmente considerare.

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Lo stesso discorso vale per l’istruzione, sempre più costosa e con minori risorse a disposizione. Il percorso di studi delle nuove generazioni è sempre più caro, le ultime stime parlano di un costo che si aggira attorno a 45.000,00 € a figlio per l’intero percorso, dall’asilo fino all’università, dalle tasse scolastiche ai trasporti, comprese merendine e cancelleria.

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Per fare qualche paragone in Italia spendiamo quasi il doppio rispetto alla Gran Bretagna, dove si spende circa 25.000,00€, ed il triplo rispetto ai cugini francesi che devono sostenere un costo di \”soli\” 16.000,00 € per l’intero percorso di studi.

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Ma è tutto qui? Certo he no…

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C’è da considerare il sistema pensionistico visto che ormai non ci garantisce più lo stesso tenore di vita di quando si lavorava. La mia generazione, quella degli anni ’80, e tutte quelle future, a meno che non cambi qualcosa nel sistema Italia, dovranno sopravvivere con una pensione che sarà meno della metà rispetto alle entrate mensili che avremo in fase lavorativa.

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Spesso non consideriamo determinati aspetti della nostra vita per motivi inconsci (vedi qui). Ad esempio mi capita di sentirmi dire: ”Pensare alla pensione? Perché? Tanto non ci arriverò mai…” certo, è scomodo pensare ad una fase della vita poco piacevole come può essere considerata la vecchiaia, ma dobbiamo prenderne atto perché ora l’Italia è questa e se non vogliamo arrivare impreparati forse è opportuno pensarci subito!

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Questi sono solo alcuni dei motivi che ci costringeranno a creare oggi del risparmio per il futuro che è sempre più incerto e con meno garanzie di un tempo.

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Se ciò non bastasse proviamo a riflettere anche ad un aspetto altrettanto importante come la gestione del proprio risparmio.

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Fino qualche anno fa con i titoli di stato si raggiungeva un rendimento accettabile che fra le altre cose era  impropriamente considerato privo di rischio, anche se l’Argentina prima ed i Venezuela poi ci insegnano che non è proprio così.

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L’altra alternativa free-risk per gli investitori è rappresentata dai conti deposito che stanno via via scemando ed oggi offrono dei rendimenti sempre più bassi.

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Questi due fondamentali aspetti ci comunicano che se vogliamo gestire bene i nostri risparmi ed ottenere i medesimi rendimenti di un tempo dobbiamo essere più attenti e consapevoli.

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Tutte queste situazioni sommate insieme dovrebbero bastare per motivare il nostro stile di vita frugale/essenziale per creare quel risparmio che ci possa permettere di affrontare il futuro in maniera più serena, tranquilla e stabile.

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Come sottolineato nella prima riflessione per il natale, la mia generazione sarà la prima ad essere più povera della generazione che ci ha preceduto e le risorse, in termini di denaro, che avremo a disposizione saranno minori rispetto a quelle di un tempo.

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Ovviamente il risultato sarà quello che ci porta ad erodere i risparmi che ci sono stati tramandati da chi ci ha preceduto sino al loro esaurimento a meno che vogliamo decidere di adottare uno stile di vita frugale ed utilizzare le dovute tecniche di gestione del risparmio per riuscire ad arginare questa particolare situazione che coinvolge tutti noi.

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Ci aggiorniamo con la prossima “Riflessione per il Natale” #THINK4XMAS

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FB

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